Applicazione degli aumenti per la Continuità Assistenziale

Nell'incontro con le diverse Regioni per una valutazione delle esperienze in ordine alla applicazione degli accordi e dello sviluppo del confronto a livello delle singole Regioni, è emersa l'esigenza di fornire una precisazione in merito all'applicazione degli aumenti per la Continuità Assistenziale a partire dall'1.1.2004 e precisamente gli artt. 9 e 72 dell'ACN 23/03/05.

Con il rinnovo dell'ACN, in ragione di quanto indicato dall'atto di indirizzo, si è proceduto alla semplificazione degli istituti retributivi ed al superamento degli automatismi per dare certezza ai costi dell'accordo. Questo ha prodotto quindi il superamento dei diversi trattamenti attraverso la ricomposizione di tutte le voci che, unitamente agli aumenti previsti dall'art. 9, ha prodotto un valore retributivo medio ponderato orario di euro 19,91 come indicato nell'art. 72. Questo valore ricavato tiene conto dell'articolazione della categoria per anzianità e altri incentivi e automatismi prima presenti che ovviamente possono divergere rispetto ai singoli in ragione della loro precedente posizione. Può risultare quindi che questa media che globalmente rappresenta rispetto ai diversi trattamenti preesistenti l'equivalente di più 1,61 euro, singolarmente veda riversare diversi valori su ogni singolo medico in relazione alle diverse situazioni individualmente prima presenti.

Per questo, a partire dall'1.1.2004, la retribuzione dei medici di Continuità Assistenziale va ricalcolata sulla base delle ore retribuite per 19,91 euro come definito all'art. 72, meno tutto quello che è stato erogato a vario titolo ai fini della retribuzione per lo stesso periodo.