Quesito

Oggetto: Arretrati anni 2008-2009 ACN 8 luglio 2010.

In allegato alla presente si trasmette la nota con la quale [omissis] ritiene che vadano riconteggiate le somme erogate a titolo di arretrato ai medici di medicina generale, in applicazione dell'ACN dell'8 luglio 2010.

A riguardo si fa presente che l'arretrato corrisposto ai medici di medicina generale è stato conteggiato come previsto dall'articolo 8 dell'ACN in oggetto e gli importi sono stati ergati "al netto degli oneri previdenziali e fiscali a carico dell'azienda" come specificato nello stesso articolo.

Pertanto le quote corrisposte al medico sono state assoggettate alle dovute ritenute previdenziali e fiscali previste a suo carico.
Si chiede pertanto a codesta Struttura di confermare la correttezza delle modalità seguite nel conteggio e nella corresponsione degli arretrati in applicazione delle norme dell'ACN.

[omissis]

Risposta

Roma, 12 gennaio 2011

Prot. n. 32/2011

In riferimento alla Vs. nota prot. n. [omissis], pari oggetto, del [omissis], questa Struttura chiarisce che l'art. 8 dell'ACN 8 luglio 2010 nel quantificare gli aumenti e gli arretrati da corrispondere ai medici di medicina generale per il biennio economico contrattuale, stabilisce chiaramente che gli importi indicati sono da considerarsi "al netto degli oneri previdenziali e fiscali a carico dell'azienda".

Tale definizione determina inequivocabilmente che gli stessi importi siano da considerarsi da assoggettare ulteriormente agli oneri contributivi e fiscali gravanti sul medico i quali non possono essere contemplati dal rinnovo contrattuale e quindi finanziati con risorse pubbliche, e pertanto esulano dal dettato negoziale.

Si ricorda che la normativa fiscale chiarisce senza ombra di dubbio quali siano gli emolumenti posti a carico dell'Azienda (per la copertura dei quali è necessario garantire il finanziamento pubblico). A questi ultimi non sono riconducibili gli oneri fiscali e previdenziali dei quali è soggetto passivo direttamente il medico e per i quali l'Azienda si comporta eventualmente come mero sostituto d'imposta o di contribuzione (a titolo di esempio e senza esaustività nell'elencazione: IRPEF, IRAP per i comparti  a quota capitaria, quota ENPAM a carico del medico, ecc.) 

E' da disconoscersi pertanto integralmente l'interpretazione fornita dalla Segreteria Regionale del sindacato ed allegata alla Vs richiesta di chiarimento, sia in riferimento alle considerazioni circa l'imponibile fiscale, sia per quanto attiene il supposto sostegno fornito da precedente chiarimento della SISAC alle tesi ivi prospettate.

Da ultimo si rappresenta che tutti i testi contrattuali, accompagnati dalle relative relazioni economico-finanziarie, sono stati sottoposti ai sensi del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165 al vaglio del Comitato di Settore, del Governo e della Corte dei Conti che ne hanno ratificato la compatibilità finanziaria al finanziamento concesso esclusivamente in aderenza a quanto testé prospettato; pertanto ogni difforme interpretazione è da ritenersi priva di qualsiasi sostegno normativo e negoziale e comporterebbe per le Aziende il gravame di oneri non giustificati in alcun modo. 

[omissis]