Quesito

Oggetto: Indennità da erogarsi a MMG per l'utilizzo di personale di studio (collaboratore e infermiere).

[omissis]

Risposta

Roma, 11 giugno 2007

Prot. n. 1888/2007

[omissis]

Si fa seguito al Vs quesito Prot. N. [omissis] del [omissis], di pari oggetto per chiarire che l'art. 4 dell'ACN 23 marzo 2005 per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale ai sensi dell'art. 8 del d.lgs. n. 502 del 1992 e successive modificazioni ed integrazioni, impegna le Regioni e le Organizzazioni Sindacali a predisporre Intese Integrative Regionali per la definizione di aspetti specifici, al fine di perseguire livelli di assistenza uniformi sul territorio nazionale, come rappresentato dall'art. 14 del suddetto Accordo, individuando i contenuti demandati alla negoziazione regionale.

L'art. 59 - Trattamento economico, in più punti fa espresso riferimento alla stipula di Accordi Regionali ad integrazione delle norme e degli obiettivi predisposti dal vigente ACN; in particolar modo alla lett. B, comma 14 prevede la corresponsione al medico di un'indennità per l'impiego delle figure di collaboratore di studio e/o infermiere professionale, collegando tali rapporti lavorativi ad un impegno orario minimo, in conformità della normativa in vigore e "fatte salve differenti determinazioni assunte nell'ambito della negoziazione regionale".

In virtù di tal esplicita riserva di disciplina è pertanto da ritenersi legittimo il principio individuato nell'art. 8 dell'Accordo Integrativo Regionale, nella cui previsione i medici debbano assicurare la presenza del personale di studio per un ammontare di ore corrispondente all'importo erogato dall'ASL a titolo di indennità. In considerazione di ciò appare accettabile la verifica da effettuarsi riguardo l'effettiva sussistenza del requisito di cui trattasi in relazione alla corresponsione dell'indennità da parte delle Aziende Sanitarie.

[omissis]