Quesito

Oggetto: quesito relativo all'applicazione art. 10 - aumenti contrattuali - dell'ACN 2010 per la pediatria di libera scelta.

In merito all'erogazione degli incrementi contrattuali riferiti in oggetto, la scrivente Regione chiede di chiarire se l'incremento di ? 0,25 debba essere erogato sic et simpliciter ai propri pediatri sulla base del numero di assistiti con età inferiore ai 6 anni presenti nella loro lista., oppure, se l'incremento contrattuale possa essere calcolato moltiplicando ? 0,25 per tutti gli assistiti presenti nelle liste dei propri pediatri di libera scelta e l'importo così ottenuto debba essere ridistribuito ai pediatri sulla base del numero di assistiti con età inferiore ai 6 anni presenti nella propria lista.

Si chiede, inoltre, di chiarire in entrambi i casi se detto incremento rimanga invariato rispetto al pagamento del primo anno di arretrati, oppure, se lo stesso debba essere successivamente aggiornato annualmente a seguito di eventuali variazioni determinate sia del numero di assistiti complessivi di tutti i pediatri che dal numero di assistiti con età inferiore ai 6 anni presenti nella lista di ciascun pediatra.

[omissis]

Risposta

Roma, 24 novembre 2015

Prot. n. 758/2015

Si fa riferimento alla Vs nota prot. [omissis] del [omissis], pari oggetto, per segnalare che la SISAC, in ossequio a quanto stabilito dall'art. 46, c. 1 del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 in combinato disposto con l'art. 52, comma 27 della L. 27 dicembre 2002, n. 289, fornisce assistenza alle pubbliche amministrazioni al fine di garantire l'omogenea applicazione della disciplina negoziale sul territorio nazionale riscontrando, con pareri di carattere generale, richieste inerenti le clausole controverse degli Aa.Cc.Nn. del personale in rapporto di convenzionamento col S.s.n.

Entrando più segnatamente nel merito, si evidenzia che trattasi della terza richiesta afferente al medesimo istituto contrattuale effettuata da codesta Direzione; infatti questa Struttura ha già provveduto a corrispondere con nota prot. n. 30/2014 alla Vs nota prot. [omissis] del [omissis] e, successivamente, con  nota prot. n. 639/2014 alla Vs nota prot. [omissis] del [omissis], con la quale la scrivente ha ribadito integralmente - allegandola per estratto - il contenuto della risposta di inizio gennaio.

Ciò nondimeno, nella Vs. ultima si rinnova la richiesta di "interpretazione autentica del comma 4, art. 10, ACN in merito alla costituzione delle somme da distribuire dalle Regioni ai sensi del successivo comma 5", in relazione al fatto che la istanza rappresentata con nota prot. n. [omissis] del [omissis] era mirata a conoscere la corretta costituzione delle somme in base al disposto di cui al comma 4 dell'articolo emarginato in oggetto.

Orbene, si coglie primariamente l'occasione per chiarire che la SISAC provvede a riscontrare esclusivamente richieste aventi carattere di novità, che consentano di specificare in maniera ulteriore eventuali aspetti ritenuti ancora controversi dalla Amministrazione interpellante. Pertanto, nel merito di quanto nuovamente riproposto da codesta Direzione, ed in considerazione che la ulteriore richiesta risulta carente di tale carattere, si intende assumere integralmente il contenuto dei precedenti pareri applicativi, confermando una volta di più la non ambiguità applicativa della clausola contrattuale in ordine alla determinazione delle risorse destinate all'incremento di cui all'art. 10, comma 4 ACN 8 luglio 2010; qualora invece la difficoltà applicativa della clausola in esame non sia connessa all'interpretazione del testo negoziale ma attenga ad una mera questione procedurale, non è compito della scrivente provvedere alla risoluzione della stessa. 

Da ultimo, quanto alla richiesta di attivazione di un procedimento di interpretazione autentica, va nuovamente ribadito, come più volte chiarito, ex plurimis con nota prot. n. 125/2015, che una tale eventualità può determinarsi solo in presenza di un reale conflitto sulla interpretazione delle clausole contrattuali, presupponendo l'esistenza di un vero e proprio contenzioso generalizzato nel comparto, con ricorso anche ad azioni di lotta e ad eventuali azioni giudiziarie, che non può essere riscontrato in una semplice difficoltà di lettura o dubbio interpretativo delle clausole negoziali, inoltre, si ricorda che tale potere, ai sensi dell'art. 49, D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, come richiamato dall'art. 52, comma, 27, della Legge 27 dicembre 2002, n. 289, esula dalle competenze istituzionali della Scrivente e spetta al Comitato di Settore del comparto Regioni-Sanità che è l'unico organismo titolare dei poteri di indirizzo alla SISAC.

[omissis]